E finirti, e scordarti, per rinascere Io
Alma Gjini
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In disparte il garrire dei ricordi
sfaldati come barca in mezzo alla tempesta
cercano riparo
dentro l'alba odalisca con il suo andar a piedi leggeri
Nemmeno l'eco ha suono
tra miriadi di parole
che ritagliano immemori istanti
Impenetrabili vagano in mezzo al cuore
Sento il suo panico sordo
che guaisce dentro
e mi bagna di utile
E ti riconosco
dentro le ecolalie della memoria
imparo a comprenderti
e tra le pieghe del cuore
rileggerti come tra le pagine di un libro
E finirti e scordarti
per rinascere Io...
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Alma Gjini
Commenti (2)
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Giacomo Scimonelli2 giugno 2016
a che servono gli apprezzamenti quando esistono poesie, come questa appena letta, che parlano da sole... si sente la voce dell'anima che dolcemente senza far rumore riempie i silenzi di chi legge... coinvolgente, trasmette emozioni con una semplicità che spiazza... gli ultimi due versi concisi ed efficaci restano impressi nella mente... complimenti
Francesco Rossi2 giugno 2016
E' bello essere trasportati dalle note poetiche di questa composizione in una dimensione reale.


