Né pittore né poeta
Gesuino Curreli
1281 poesie pubblicate
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E io che stendo semplici colori,
invento campi e borghi addormentati
poi vado per i vicoli sterrati
e busso agli usci vuoti, senza amori.
E io che canto amori a più non posso
mi servo di bugie meravigliose
per raccontare storie fantasiose
a tinte d'ocra, terra, verde e rosso.
Colori e versi frutto di memoria,
seguendo il mio talento un po’ straccione,
ma l’enfasi, la voglia, la passione
mi forgiano la trama della storia.
Parola come tinta colorita
che sfuma e cede il tono ad altro umore,
colore come un suono dal sapore
squillante, e a volte asprigno se é finita.
Io che non son poeta né pittore
alla mia vanità concedo tanto:
un respiro, un amore ed un rimpianto
che vivo come interprete ed attore.
Innamorato sempre, e del dolore
mai pago di conoscerlo abbastanza,
e se la malinconica sostanza
mi penetra nel sangue è già sentore,
come ombra scorta appena in lontananza.
Non sono né poeta né pittore,
ma amante della vita e, in mano ad essa,
come creatura fragile confessa
i mali con la rima e col colore.
©
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L'autore
Gesuino Curreli
Sono nato in Sardegna e ci vivo, nella Barbagia, cuore antico dell'interno dell'isola, dove ci sono i monti....
Commenti (2)
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S
Stello4 giugno 2016
Le parole di questa poesia sembrano essere state scelte minuziosamente per comporre un mosaico di grande effetto che trascina nel suo divenire. Mi piace veramente tanto e segnalo, complimenti.
Lidia Filippi4 giugno 2016
Bellissimo ed efficace il parallelo fra i colori e gli stati d'animo, nell'armonia del verseggiare in rime consueto di questo autore. Particolarmente apprezzata

