Decadi notte
Alma Gjini
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Decadi notte, arrestati, scansati!
Piantala con il tuo ottico gioco di ricordi
privo di sapore che porta alla deriva,
con queste sensazioni dalla gioia al dolore,
con queste alternanza di visioni, confessioni
concetti e giudizi morali.
Decadi notte, estirpa le tue radici dall’anima;
ci sono attimi dentro il bosco solitario,
alberi privi di foglie
e giochi di specchi assopiti nei pianti,
li, dove svaniscono le luci effimere
inonda l'oscuro,
svaniscono anche pezzi di vita.
Il vissuto ha solo tenue luci,
tempo lesto e quiete alata,
sogni dismessi e schiere di spettri.
Oh, scansati notte, decadi!
Ha occhi stanchi il fruscio dell’anima,
ma il cuore ha bisogno dell’alba
e amare al di là di ogni amore...
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Alma Gjini
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