Ho bisogno di te
Parole ce ne son per tutti,
ma a volte non mi bastano.
Camaleontiche e ingannevoli
si appiattiscono
oppure sfuggono appena prese.
Non si vogliono lasciar usare,
lisce e sinuose.
Ci son quelle in superficie
più semplici da pescare,
a pelo d’acqua guizzano,
le catturo con la matita.
Altre aspettano
sul fondo
silenziose
si decompongono.
Perché descrivere
Paura e Abbandono
quando l’estate sta per arrivare?
Mare e Sole
sorridenti fan capolino,
ma oggi non c’è la solita Sagra dei miei pensieri
(ciliegie, famiglia, aria, luoghi).
Sospesa.
Rinviata a data da destinarsi ...
C’è invece Silenzio
e finta Rassegnazione,
smeraldi opachi
su brace e cenere.
C’è Stordimento
e montagne di Fumo.
C’è il mio Inferno.
Mi ha aperto la porta
e guardandomi sorride.
Paura e Solitudine
intravedo sul fondo,
lunghi stracci di fuliggine
le avvolgono.
Le lascio abbracciarmi
e soffocarmi
mi succhiano il respiro
e io tremo di commiserazione.
La Rabbia le separa
mi infiamma, travolge
muove le mie labbra,
si ruba il mio cuore.
Ho bisogno di te.
©
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L'autore
Monica Messa
Mi abbandono con piacere alle lunghe ombre che mi oscurano il volto, blu come il cobalto, fredde come il granito. Che cosa mi resta da scrivere ormai? La mia piccola dose d'inconsolata fantasia che freme per essere imprigionata su un foglio bianco. A volte, nel farlo, mi sento una ridicola fattucchiera, tutt
Commenti (1)
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Demetrio Amaddeo11 gennaio 2018
Finalmente leggo versi che parlano chiaro, poesia vera e sincera