Il limite

Non è più quel fresco sogno
a muover l'estasi nel profondo,
or nel giorno fiacca un poco
quest'esistere attempato.
Non più margherite accattivanti
lungo prati rigogliosi e brillanti:
oggi la ragion prevale
sul debordante andare.
Una riflessione che ti fa meditare
sul tuo fatuo peregrinare,
del quotidiano arrancante colora
tutti i contorni e con gusto assapora.
Non è più tempo di prendere alla cieca
l'oggi ti porge in vetrina la vita,
tu prendi solo quel che serve
e addenta con gusto ogni sfaccettatura.
La bellezza è un fiore che matura
e traccia aridi solchi tutt'intorno,
in questo volto scavato c'è arte
e non farne un quadro di foglie morte.
Ragione e fantasia come senso della via
dove i valori son tintinnanti tesori,
tu spenditi in toto senza paura
e di quel che ti manca non farne una fregatura.
Tu uomo cerca sempre di stare al pezzo
consapevole del tuo difetto ...
e fa' che il limite non ti getti a fondo:
tu sei un frutto intero non solo mezzo.
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Commenti (1)
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Giacomo Scimonelli14 giugno 2016
Ennesima profonda riflessione di un Autore attento e particolarmente sensibile su argomenti che riguardano il vivere di ogni uomo... la ragione deve prevalere e basta vivere alla cieca, la vita offre emozioni e percorsi diversi, impariamo a gustare l'essenza delle cose... l'importante è non superare il limite per non affogare... noi uomini non siamo un frutto a metà ma intero... riflessione che condivido aggiungendo però che non sempre è possibile resistere, non sempre è facile vivere in questo mondo... ogni uomo ha un percorso e lungo la via gli ostacoli e le situazioni ostacolano il giusto vivere... bellissima poesia
