Un altro giorno
Gesuino Curreli
1281 poesie pubblicate
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E io attenderò che arrivi l’alba
per sentire il gorgheggio che mi porge
un uccelletto quando il sole sorge
dopo una notte lunga, vuota e scialba.
E penserò di spalancare imposte
sull’ ampio spazio di una valle intera
dove annegare fino a tarda sera
l’inquietudine che non ha risposte.
Poi dormire, dormire e non pensare
che cosa chiami il cuore alla paura,
dormire nello spazio che matura
sogni che sarà bello ricordare.
Attenderò le note al mio risveglio
come fossero di una partitura
che trova eccelso interprete in natura,
e nessuno potrebbe far di meglio.
Un minuscolo uccello tra le fronde
a dirmi dell'aurora che ridesta
a una speranza dopo una tempesta
patita fra i marosi, in mezzo alle onde.
La notte attenua l'enfasi iraconda.
poggia la frusta, e cede alla mia pena
una tregua, perché ruba la scena
un canto che gorgheggia dalla fronda.
Scorgo la luna e l'iride che innalza
dal calcare imponente la sua coda,
svanisce la paura che m' inchioda
a un baratro profondo oltre la balza.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Gesuino Curreli
Sono nato in Sardegna e ci vivo, nella Barbagia, cuore antico dell'interno dell'isola, dove ci sono i monti....
Commenti (2)
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Triste21 giugno 2016
Un interessante" quadro" d'autore, ricco di immagini che si susseguono nel melodioso, gradevolissimo verseggiare...
alias Marina Pacifici21 giugno 2016
Leggere una Lirica come questa spalanca le imposte dell'anima sulla bellezza pura della Poesia. Come sempre il Maestro Curreli con sommo talento riesce a dipingere lo stupore e lo smarrimento inquieto del cuore umano dinnanzi al prodigio della Natura e del creato. Con i migliori auspici all'Autore.


