Estate
Gesuino Curreli
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Estate; eccola qua sulla finestra,
io sono come sono, un po' scostante,
estate avara d'acqua e scintillante,
ed io indeciso fra sinistra e destra.
Verrei addosso le quattro stagioni,
scuoiarmi del consueto e diventare
un animale che sappia volare
e mai saziarsi di nuove emozioni.
Invece estate, inverno, e primavera,
autunno con colori caldi e tondi,
circondano con solchi più profondi
distanze che poi chiudono a cerniera.
Mi intenerisce, se penso com'era,
il tempo dilatato dai silenzi,
svegliato dai sussulti di chimera,
più che il ricordo stesso oggi sentenzi.
Vorrei l'estate torbida; bugia!
Io sono il rospo cui sta bene tutto:
il pantano più opaco e il ventre asciutto
dell'odoroso fiume andato via.
Vorrei la primavera che non posso
dipingere a colori di poesia,
vorrei l'inverno tiepido; bugia!
Sto bene come sono, dentro un fosso.
E, passi come passi, il tempo, infine,
la spunta su ripicche e su pretese
di sogni vani spesi in lunghe attese,
che fanno sempre vago ogni confine.
Io sono come sono, e sono niente
nell'ora di esplosione e di calura
con cui l'estate opprime la natura
e muove il mio respiro lentamente.
©
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L'autore
Gesuino Curreli
Sono nato in Sardegna e ci vivo, nella Barbagia, cuore antico dell'interno dell'isola, dove ci sono i monti....
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