Non era così, una volta

Il respiro scrive
i lineamenti meccanici del sorriso.
Questo mattino fa troppo baccano.
Mi nascondo sotto quei giorni che non si vedono più.
Quanto occorre dimenticare ciò che ero.
È questione di un passo mortale.
Come se l'ultima porta chiusa alla vita
fosse bastata a trafiggere le mani giunte.
Non è nient'altro che un'ombra
quella dipinta sulla pelle.
Chi avrebbe detto che mi avrebbero portato via
da tutte quelle stagioni colorate che riuscivo a vedere
nelle notti più fonde?
Adesso è solo questione di un passo mortale
ricamato ad inganno di un paradiso che non c'è.
Oggi lo vedi quel bagliore diverso negli occhi?
prova a salutarli in fondo...
Troverai una primavera frustrata
dal vento gelido.
Quegli occhi, ormai, non hanno più quella grande forza di incontrare il cielo.
Vedi... Se guardi così in fondo non hanno più
un orizzonte da seguire.
Non era così, una volta
quando da bambina riuscivo a fermare le lacrime
nelle grandi acque della tempesta.
E riuscivo a trovare il sentiero con un poco di sole.
Invece, oggi, questo mattino fa troppo baccano
nella dimora troppo imperfetta di questo strano
movimento del respiro.
Non era così, una volta.
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