Ho sbirciato i tuoi seni
Gesuino Curreli
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Ho sbirciato i tuoi seni e non lo sai.
Ma che candore! E' come la tua voce
quando narra di pena e della croce,
diventando velluto più che mai.
Ho sbirciato perché a rubare é guai
cui non resisto e piego ogni volere
all'imperio di un candido piacere
puro quanto l'amore che non dai.
Ti chini ingenuamente sulla pianta
ad indicarmi il tenero germoglio
e io, davanti, guardo e poi ti spoglio,
dissimulando il senso che m'incanta .
Oh benedetta cosa, che non posso
tenermi dentro neanche per pudore!
Vorrei succhiare al calice d'amore,
ebbro, fino a sentirmi il mondo addosso.
Ma poi farti capire che ai virgulti
io preferivo, al gusto di vaniglia,
le tue albicocche pronte a meraviglia
per desideri e baci con sussulti.
No, tu non sai... ma forse, scaltramente,
hai lasciato che io fingessi invano,
e con fare elegante alla mia mano
hai posato la tua teneramente.
Non ho sbirciato, no, povero allocco!
Tu hai recitato il ruolo che ti spetta,
dolce, amabile donna, e in più civetta
che sa attizzare gioia come un fuoco.
©
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L'autore
Gesuino Curreli
Sono nato in Sardegna e ci vivo, nella Barbagia, cuore antico dell'interno dell'isola, dove ci sono i monti....
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