Sabba
Spirito mio
in questa notte avida di stelle
stringimi forte
La luna illumina
il ventre dell'oscurità
e i miei occhi si spogliano
ed entrano vergini
nella foresta incantata
Frenetici batter d'ali
di fate purpuree
canti lugubri di vecchi gufi
sguardi velati dietro ogni fruscìo
richiamano la mia fervida immaginazione
I miei piedi nudi
toccano la nuda terra
e le mie mani
sfiorano cespugli e rami
che hanno sembianze umane
Lucciole megere
intersecano con la luce
sentieri dorati
ed eccomi giunta alla meta
Intorno ad alberi secolari
sento un'odore forte di pozioni
Sabba, musiche tribali
risate oscene
formule segrete
Sento voci di donne ebbre di vita
Non parlo la loro lingua arcana
ma so cosa vogliono da me
Un velo scende sulla mia testa
ma la mia anima
con le unghia si avvinghia a me
ed io mi risveglio
nessuno mai prenderà
il mio spirito immacolato
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