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Andrea Vivapenna
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Serrai gli spazi e apersi la veduta:
di lampi di caterve risplendei.
Senza epoca passai ogni insegnamento;
allor cercai tra le apparenti forme,
e pur mai soverchiai quella suprema:
ove neanche la mia calma poteva,
qualcuno o chi sa cosa confondeva.
Or qui rammento, in un luogo oltre il tempo:
«Oh, com’è cieco il mio vago lamento».
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