Ti spoglio dai ritorni
Alma Gjini
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Come acqua di rivo
il vento alza la polvere
e sul ciglio della strada
tra notte e luce
sbocciano le spine di giralune.
-Tu mi sei accanto-
come un fremito bisbiglio
ad orecchie sorde.
E odo il canto del giorno
con voce che s’attorciglia
che come l’onda si fa ponte
d’un immutabile addio.
E ti stringo al petto,
varcando la soglia
custode della memoria
dove la solitudine dimora.
Piovono parole d'inchiostro
a ricollocare ricordi
nel germogliar d’alba
dentro il silenzio fitto come l’ingiuria;
- non sono più uccello
che aspetta, spera
e conserva il nido-
cosi ti spoglio dai ritorni ...
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L'autore
Alma Gjini
Commenti (1)
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Pagu13 luglio 2016
"Dentro il silenzio fitto come l'ingiura..." una poesia che contiene passaggi molto originali e profondi che ho intensamente apprezzato. Lo stile della poetessa è particolare, molto fantasioso e pieno di immagini che afferrano l'attenzione del lettore. Una bella prova davvero. Complimenti.

