Il chitarrista di Dio
Gloria, gloria eterna accompagna il tuo ricordo
dolore lancinante, silenzioso, un rumore sordo,
quasi volesse assomigliarti per renderti giustizia,
eppure pungola il cuore, una perenne sevizia.
Gloria, gloria paterna ti rende onnipresente
dei tuoi cari sarai ancora il salvagente.
Vivrai, vivrai negli occhi della tua famiglia
non può morire una così tale meraviglia.
E tu ci guardi, allevi ogni nostra pena,
noi tristi come gli apostoli all'ultima cena,
vivremo per te, sarai la guida nel deserto,
come la stella polare nel tuo amato mare aperto.
Eterna vita sarà per chi lascia traccia,
senza far rumore come mare in bonaccia.
Il tuo ricordo sarà onnipresente questa è la tua vittoria,
il pianto e la tristezza diventeranno gloria,
allora sarai immortale perché sarai la Storia.
Musica tanto amata sottolinea il tuo ultimo cammino,
verso il cielo sali mestamente gradino per gradino.
Leggero, leggiadro il tuo andare alato,
privo di pesanti sofferenze, adesso te ne sei liberato.
"Squillino le trombe, aprite i cancelli!
Inchinatevi e toglietevi i cappelli!"
Il tuo sontuoso varcare le porte del paradiso,
viene accolto dagli angeli con un amorevole sorriso.
È arrivato il giorno, da Dio tanto atteso,
eppure neanche lui ti immaginava così grande, rimane sorpreso.
"Possibile che io abbia dato al mondo un così bel fiore?"
E tu non ti smentisci, sorridi con rossore.
Il Signore, il padrone di casa ti accoglie al tuo arrivo,
ti porge una chitarra, vuole ascoltarti dal vivo,
si siede e ti guarda, ha voglia di ascoltare...
adesso non mille, ma infinite canzoni gli potrai cantare.
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L'autore
Lirico88
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