La mia sposa morente
Luca Farace
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Sogno o incubo?
Entrambi, a volte,
scavano profondi solchi nelle anime dolenti,
note di violino senza corde
e senza tempo,
restan stretti tra le mani,
vuote, come nebbia all'alba,
donano gocce di rugiada che
sgorgan dagli occhi spenti.
Crean un oceano di ricordi,
fotogrammi sfuocati
e senza senso,
un viso... uno sguardo,
avvolto dal velo funebre della notte,
mutando il mio desiderio,
lontano ed irraggiungibile
nella mia splendida sposa morente.
©
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Luca Farace
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