Tempi di thè e preghiere
Cieli violacei
Nell'atmosfera di questo pomeriggio
Le vecchie col the inzuppano i biscotti
In tazze sporche di lacrime e tabacco,
Le carte di quadri ed il re
di bastoni verdirossi
Ricordano il defunto marito,
Ancora incaricato a darle ordini da una fredda lapide
A quella povera ranocchia sicula
Donnicciola - attrice del suo dovere
Dalla casa al campo santo
è tempo di sospiri affannosi
Trema l'antica schiena di gazzella,
Un tempo sfiorata da migliaia di mani
(E chi lo diceva a Cristo
la domenica mattina?)
Tremano le mani scalfite
Dalla tediosa preghiera;
Una sciarpa sul collo, per evitare inutili malanni
Ed il progetto di attendere
Su una poltrona rugosa vige un cartello di sosta,
In attesa della falce che strappa la scena:
- Si prega di chiudere il sipario col sangue-
Chiusi gli occhi,
Non resta che un mazzo di capelli in testa,
Qualche denaro in gabbia
Ed un rosario di legno
avvolto fra le minute dita da schiava
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