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Riflessioni 5 agosto 2016 · lettura 2 min · 1031 letture

Alba

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Alessandro Triolo 5 poesie pubblicate
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L'aria è imbalsamata adesso sotto la rosa veste di dama delle strade bagnate dai buongiorno dei primi bar aperti, calpestare la lettiera dei gatti, ritrovare le parole per la strada. Pensavo salutare ridursi alle 6 del mattino con il cibo in gola e la sabbia nelle scarpe, ritrovare mio padre sul divano ad aspettare e star seduti, adesso: dormire con diciott'anni a mio fianco, con i romanzi in erba pubblicati da queste parti. Colpi di tosse e lacrime certo, certo, non son mancati, e gli errori di stampa o di battitura, ma ancora ammetto che sotto questo cielo rosa mi placa il rumore delle poche auto silenziose striscianti per le strade che timidamente mi accarezzano le guance con una voglia di tenerezza ormai perduta nei ricordi di Yvonne; difficile dormire in questi silenzi, senza parole la vita diventa ancestrale. La macchio ancora, confesso: I tentativi di relativizzare, di raccontare alle mie spalle cosa hanno provato con con le nuvole sulla testa, sono insulti alla pelle color ambra del sole di luglio delle 6 del mattino. Parlare con Giovanni a tentoni: Marco dorme, non lo svegliate, ed Emma ha finalmente finito di vomitare. Serena sogna ancora, vagheggia fra le stelle dell'infanzia, Fra gli amori sugli scogli; nel silenzio dei miei piccoli passi torna la luce su questa strada: non è mai stata così così adatta ai miei occhi di bambino
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Alessandro Triolo
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Commenti (1)

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Merlino7 agosto 2016

è veramente pregevole questa lirica dal sapore decadentista in un 'racconto' che, poco importa se di ricordi o di fantasia, rimane FERMO nella sua struttura aritmica e 'sfondante' come un caterpillar che irrompe con la sua tranquilla mattina. Ammirato rivolgo un plauso