Alba

L'aria è imbalsamata adesso
sotto la rosa veste di dama
delle strade bagnate dai buongiorno
dei primi bar aperti,
calpestare la lettiera dei gatti,
ritrovare le parole per la strada.
Pensavo salutare
ridursi alle 6 del mattino
con il cibo in gola
e la sabbia nelle scarpe,
ritrovare mio padre sul divano
ad aspettare
e star seduti,
adesso:
dormire con diciott'anni a mio fianco,
con i romanzi in erba pubblicati
da queste parti.
Colpi di tosse e lacrime certo,
certo,
non son mancati,
e gli errori di stampa o di battitura,
ma ancora ammetto che
sotto questo cielo rosa
mi placa il rumore delle poche auto
silenziose
striscianti per le strade
che timidamente mi accarezzano le guance
con una voglia di tenerezza ormai perduta
nei ricordi di Yvonne;
difficile dormire in questi silenzi,
senza parole la vita diventa ancestrale.
La macchio ancora,
confesso:
I tentativi di relativizzare,
di raccontare alle mie spalle
cosa hanno provato con
con le nuvole sulla testa,
sono insulti alla pelle color ambra
del sole di luglio delle 6 del mattino.
Parlare con Giovanni a tentoni:
Marco dorme, non lo svegliate,
ed Emma ha finalmente finito di vomitare.
Serena sogna ancora,
vagheggia fra le stelle dell'infanzia,
Fra gli amori sugli scogli;
nel silenzio dei miei piccoli passi
torna la luce su questa strada:
non è mai stata così
così adatta
ai miei occhi di bambino
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Commenti (1)
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Merlino7 agosto 2016
è veramente pregevole questa lirica dal sapore decadentista in un 'racconto' che, poco importa se di ricordi o di fantasia, rimane FERMO nella sua struttura aritmica e 'sfondante' come un caterpillar che irrompe con la sua tranquilla mattina. Ammirato rivolgo un plauso
