Raccoglimi
Raccoglimi in queste notti,
i tuoi passi e il tanto rumore:
una fanfara di carezze, di baci
risuona ancora nella nera sordità di questa stanza
Raccogli le scelte sbagliate
i gesti occasionali
le occasioni mancate
Rinnega la tua vita e
raccogli la mia sulle tue strette spalle
(più piccole degli occhi)
Raccogli i ti amo velati,
le mie gambe atrofizzate
al tuo sguardo
i silenzi, i silenziosi vuoti, i tempi morti;
annienta le velleità di una moglie
e raccogli i miei versi lagnosi
Come un poppante chiede piangendo,
raccoglimi
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Commenti (1)
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poeta per te zaza27 luglio 2016
Sulle richieste di amore totalizzante, da parte di chi vi si affida in toto. Ben reso il concetto, tranne, a mio avviso, la nota stonata (in questo contesto) di "rinnega la tua vita". Finale azzeccato col "raccoglimi" più indicativo dell'affidarsi senza riserve all'amato.
