Come petali
Andrea Vivapenna
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Si sperdevano ancora, come petali
all’invisibil vento,
reconditi pensier, forse voluti
o dal caso venuti. Tutt’in giro
il guardo, il muto sol
m’offendeva colà,
mentre lesto correvo
per poterli afferrar.
Non ti piaceva la cheta campagna,
quando insieme eravamo
con desio d’amor proprio.
Mirandomi negli occhi,
fu allor che ti baciai la prima volta.
E sì oltre quei confini erbosi andammo;
in altri luoghi, immensi, interminati,
e altretanto minuti,
congiunti al punto, d’esser come noi
inscindibili, ossia una sola cosa;
e piagnemmo, piagnemmo
là, dove vagar puote
null’altro che la nostra intimità,
mai in quel verde padrona,
stanca dell’orbo viso.
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Commenti (1)
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Eolo1 agosto 2016
Testo d'altri tempi che sono felice di leggere, Il testo Dell amore puro oltre la memoria. .

