Malinconia
Gesuino Curreli
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Adesso a chi sussurro il mio lamento?
Annego nelle musiche lontane,
però la solitudine rimane
a dirmi quanto è bello il firmamento.
Sollevo gli occhi e i punti inargentati
traducono gli spazi mai compresi
ai quali i miei “perché” si sono arresi
come a carezze i volti innamorati.
A chi confesso l’acre mio disagio?
Dalle pareti mi ritorna indietro
ogni parola pronunciata adagio
come corda stonata sotto il plettro.
...ma poi mi trovo qui, dopo il clamore
di dolci conversari con gli amici,
per incontrare, mute, le cornici
che mancano di tela e di colore.
E' qui che la saudade mi trascina
dentro un gorgo che sa di riso e pianto,
di voto alla memoria, di un bel canto
composto per un'estasi divina.
Poi, nuda, mi sorprende e, disadorna,
mi lacera nel petto, e a consolarmi
comincia presto perché poi disarmi
nel silenzio che macera e frastorna.
Dentro lo studio denso e solitario,
nel mesto adagio che la sera inventa
verso la notte, e più non mi spaventa
scoprire il vero nell’ immaginario.
©
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L'autore
Gesuino Curreli
Sono nato in Sardegna e ci vivo, nella Barbagia, cuore antico dell'interno dell'isola, dove ci sono i monti....
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