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Introspezione 6 agosto 2016 · lettura 1 min · 1493 letture

I sentieri del Tormento

Elena Poldan 512 poesie pubblicate
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sentieri di silenzio costellati di rimorsi conducono a piazzole di smarrimento dove perduto il senno é solo un girotondo di tonfi nel vuoto che oscura e intanto sottrae del tempo i colori in quel mare nascosto che cela giganti e investe silente é il mio Niente che spacca le ore trasformandole in vortici che risucchiano dentro intere giornate anni la vita
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L'autore
Elena Poldan

Oltre i limiti del finito, oltre giorni preordinati, oltre orizzonti delimitati, c’è uno spazio sconfinato dove navigo alla ricerca di un senso che so già non troverò mai e il bello è proprio questo: è una ricerca senza fine, meravigliosa, che mi disancora da tutto e mi fa sentire libera e infinita. La mia sostanza è

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Commenti (3)

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Anna Di Principe6 agosto 2016

Uno spartito di grande sensibilità introspettiva, che esprime la condizione del nostro percorso terreno... Esso è motivo d'inquietudine e malum vitae per un senso di precarietà che attanaglia il nostro vivere. Un'esistenza fatta di tormenti e dirupi. La brava Poetessa evidenzia nei suoi versi densi e duttili le aporie degli artigli del tempo che non dà tregua. Stile molto apprezzato per l'intensità del contenuto e l'impatto emozionale .Complimenti!

Merlino6 agosto 2016

ogni essere umano ha percepito, almeno una volta, nella sua vita questo senso di inadeguatezza che è sintomo di vitale irrequietezza. Nei suoi versi, l'autrice, ne esprime con maestria il senso e tutta la sofferenza. La 'leggerezza' dei versi crea un connubio piacevole con il tema trattato

Rita Minniti24 agosto 2016

E' quel "Niente" che spesso paralizza, come scrive l'autrice, " che spacca le ore/trasformandole in vortici/ che non fa vivere e quel che è peggio fa sopportare gli anni che, inesorabilmente, sfuggono velocemente dalle mani. Un'introspezione forte, determinata anche a leggersi dentro e ad ascoltarsi.