L'anguilla
Festosa anguilla che guizzi repente
fra gretti petrosi di ascosi ruscelli
che digradano impavidi dagli
erti declivi di monti e di colli,
il tuo veloce sgusciare
fra le limpide acque del fiume
o fra la lettiera fangosa del fondo,
è nunzio di vita
che sgorga impetuoso da ogni tuo guizzo.
Nel lucore del giorno,
l’incresparsi dell’acque
al tuo festoso passaggio
e il baluginio del tuo corpo,
adulato da tiepidi raggi di sole,
son possenti sussulti di vita
offerti ai viandanti fermatisi stanchi,
lungo le sponde del fiume indolente,
a raccogliere l’acqua che spenga la sete.
La tua corsa fra i sassi del fondo,
alla luce che filtra dall’alto,
è una corsa fra mille perigli
che tu compi ogni giorno
incurante di tutto,
obbediente soltanto al richiamo che
vollero infiggerti dentro nel cuore.
E’ così che ogni giorno rinnovi
un’invitta promessa di vita.
©
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