416 lettori online · 359.798 poesie · 7.563 autori
La Piazza Entra Iscriviti
S Scrivere Poesie & Racconti
Pubblica
Home Poesie Riflessioni
Riflessioni 21 agosto 2016 · lettura 1 min · 3086 letture

A me non é concesso

Gesuino Curreli 1281 poesie pubblicate
+ Segui
A me non è concesso, oppure sbaglio, di solcare galassie luminose, dentro altezze supreme e fascinose con metafore che, timido, farfuglio. Vorrei brandire lame risplendenti dei canti che raggiungono ogni dove, sentire che si prova se si smuove l’intero firmamento e i suoi portenti. Aver coscienza limpida e gaudente dell’anima che inventa una sua storia, e sfrecci a risvegliare la memoria di chi ha perduto l’attimo fuggente. Tramare su un ordito di canzoni linguaggi che riescano ad aprire i cuori amanti quando, sul finire, vanno in cerca di liriche emozioni... Penetrare il silenzio di chi soffre per dare una carezza al suo dolore, saper lenire il graffio di un rumore con l’ovatta che un verso inventa ed offre. Disegnare metafore geniali che sappiano volare fra le stelle, bagnarsi del mistero e delle mille profondità di notti siderali. A me non é concesso, oppure sbaglio, ma sogno di volare via comunque in groppa a questo povero barbaglio che mi accompagnerà sempre e dovunque.
♥ 0 💬 1
© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Gesuino Curreli

Sono nato in Sardegna e ci vivo, nella Barbagia, cuore antico dell'interno dell'isola, dove ci sono i monti....

Tutte le opere →

Commenti (1)

Accedi per lasciare un commento.Accedi
A
Antonio Terracciano22 agosto 2016

Questa poesia del Curreli sui limiti della propria arte mi è molto congeniale, perché anch'io avverto spesso parecchie inadeguatezze nella mia produzione. Il poeta confessa di non saper volare sulle galassie, di non essere capace di consolare la gente, di non riuscire ad emozionare gli innamorati e di non avere la forza di lenire le sofferenze dei malati, pur avendone tutte le buone intenzioni. Ma forse questo è un limite di tutti coloro che scrivono (anche dei grandi), perché le parole sono spesso solo una brutta copia dei sentimenti più profondi, e perché ognuno di noi è umanamente incompleto. Io preferisco una poesia "terrena" come questa rispetto ad altre solo apparentemente, ed ingannevolmente, "stellari" .