A me non é concesso
Sono nato in Sardegna e ci vivo, nella Barbagia, cuore antico dell'interno dell'isola, dove ci sono i monti....
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Questa poesia del Curreli sui limiti della propria arte mi è molto congeniale, perché anch'io avverto spesso parecchie inadeguatezze nella mia produzione. Il poeta confessa di non saper volare sulle galassie, di non essere capace di consolare la gente, di non riuscire ad emozionare gli innamorati e di non avere la forza di lenire le sofferenze dei malati, pur avendone tutte le buone intenzioni. Ma forse questo è un limite di tutti coloro che scrivono (anche dei grandi), perché le parole sono spesso solo una brutta copia dei sentimenti più profondi, e perché ognuno di noi è umanamente incompleto. Io preferisco una poesia "terrena" come questa rispetto ad altre solo apparentemente, ed ingannevolmente, "stellari" .
