Il calice e l’astrazione

La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Ottime considerazioni, per continuare il viaggio! (Galante Arcangelo)
Commenti (14)
Un essere che si cerca in un disegno troppo grande per lui, con la tentazione di correre ma con il fardello di un passato che lo rallenta. Particolarmente incisivo ed efficace il verso " macchia la terra il vino che dal calice fuoriesce, il nettare è disperso..." Un poeta sempre elegante...
Versi profondi malinconici e intensi intrisi di quel "vorrei" ma non posso che spesso annienta l'esistenza. Il passo bloccato dal passato, l'io bloccato dall'incertezza dentro pensieri astratti. Bellissima introspezione
Sentirsi vivi è il fortissimo legame alle emozioni e sensazioni della nostra vita che non può essere rinnegata in tutto il suo vissuto, da chi ha raggiunto la consapevolezza... Versi molto belli!
Bellissima, tanto triste ma vera ... l'esistenza mai si dimentica tutto rimane denro di noi i segni del tempo e i brandelli nel cuore ... tutto rimane nulla si perde ... tutto serve per vivere anche il passato rinnegato ... complimenti una bellissima lirica scritta con il cuore .
Triste e malinconica questa stupeenda lirica che il capacissimo poeta ha voluto regalarci mettendo a nudo una parte di sé. Intospettiva ma volendo anche spirituale per la parte che tocca l'esistenza così ben descritta nel suo viaggio, inderogabile e non derogabile. Paolo.
Il Poeta continua il suo viaggio e fa partecipi noi lettori... È un viaggio tortuoso, difficile, la veste è pesante e il passo rallenta... Si procede con difficoltà ma, nel contempo, si può ammirare un bellissimo panorama. È questa la ricompensa anche se l'anima deve ricomporre le sue fratture. Il passo potrebbe essere più spedito, soltanto alleggerendo gli indumenti ma... se dal calice pieno esce il vino "l'aria s'inebria e gode" Poesia da rileggere e non in modo superficiale.
attenta osservazione dell'umana specie... versi intrisi di bellezza stilistica. un viaggio nella mente ...apprezzata
un intenso viaggio nel pensiero dell'autore che esprime dello scopo di vite, di mete raggiunte e di propositi, una lirica pregevolissima che si conserva per rimeditarla
E' un percorso esistenziale che il bravo Poeta versifica con scioltezza, sentimento e chiarezza, esprimendo una saggia consapevolezza del suo mondo interiore. Versi come "pesante questa veste ", esprimono emozioni e il profondo sentire ed essere... Dalle stanze della memoria sono tutt'ora presenti condizionamenti o scelte, che incidono sulla vita. E' un testo pregevole, che racchiude sentimenti profondi e nobili... con versi suadenti e soavi, dal forte accento lirico, in cui trionfa la bellezza dell'interiorità del bravo Poeta. Chapeau!
Un'introspezione che non posso definire profonda semplicemente perché sarebbe un termine riduttivo... Stati d'animo e sensazioni intime di un sentire consapevole e determinato che nonostante le vie d'uscita che la vita presenta per evitare sofferenze superabili, decide a testa alta di affrontare le difficoltà che il quotidiano vivere impone... rallentare il passo e respirare tutte le sensazioni e le emozioni positive e negative della vita... Poesia emozionante e profonda...
Da conservare e rileggere, un vagare solitario con intensità' di sguardi, un cadere e rialzarsi vivendo momenti di speranza e solidarieta', un vivere la vita con consapevolezza. sempre piacevole leggerti!
L'atomo ancestrale rivisitato in un testo introspettivo che da significato al modo di esistere, ai dubbi alle emozioni. Stupendo testo come sempre.
il poeta ci rende partecipi del suo dire ... si mette a nudo... le mete che ci prefiggiamo, i disegni di vita spesso incompiuti, non sempre sono di nostro gradimento, anche se gli errori insegnano …versi mirabili scritti con l’animo... opera di spessore che va riletta il mio sincero elogio
Poetiche sensazioni, quelle espresse dall’autore, che traducono in lirica un desiderio incessante, che sembra non trovare la giusta soluzione. Quel "potrei correre veloce”, che di seguito si aggancia all’inizio dell’ultima strofa, scrivendo “ma il cuor sa che”, nell’introspettivo testo, traduce appieno un desiderio legittimo di proseguire in altre direzioni, con la consapevolezza di sapere già in precedenza dove andare. Illusione, presa di coscienza o astrazione? Chi lo può dire, con certezza? Solo il tempo potrà dare il tanto atteso responso. Opera che ho molto gradito!













