Il poeta non può
Gesuino Curreli
1281 poesie pubblicate
+ Segui
Di più non posso, allora mi trattengo
nella polvere che avvolge l'appennino,
e, tacita, in un lampo repentino,
si stende su un dolore cui appartengo.
Offro il silenzio e metto la sordina
a questi versi che vorrei preghiera
nel giorno che vivrà una lunga sera,
contate le ferite alla mattina.
Vorrei poter raggiungere ogni sfera
celeste che ci domina e dispone
il rigore dei tempi e la ragione
per cui tutto si spenga dove c’era
il fiato di una vita e di emozione.
Non supplisce il poeta alla maniera
di una madre che dà baci e carezze
alle creature fragili ed avvezze
a un riparo se incombe la bufera.
Il poeta però piange con essa
e ne conosce a fondo anche il dolore,
il poeta raccoglie nel suo cuore
ogni parola che gli sia permessa,
e la regala qui, con la poesia,
come un abbraccio caldo e palpitante
per lenire il dolore anche un istante,
in memoria di chi é volato via.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Gesuino Curreli
Sono nato in Sardegna e ci vivo, nella Barbagia, cuore antico dell'interno dell'isola, dove ci sono i monti....
Commenti (2)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
alias Marina Pacifici28 agosto 2016
Quanta grazia e talento in questi versi, quanto dolore sincero per la tragedia del sisma che ha devastato l'Appennino e ha portato via vite, opere d'arte, lacerando intere comunità. Il valore della Poesia è proprio questo: portare consolazione con le parole e le emozioni a chi si sente spezzato dentro.
S
Stello28 agosto 2016
Poeta ed uomo di grandissima sensibilità e sentimenti buoni e puliti. Bellissimi i versi che, se non possono lenire il dolore di tutti coloro che hanno perso familiari e casa, possono accendere i buoni propositi nei lettori. Complimenti vivissimi.

