Precarietà
Che brava son stata
sono anni che provo
che cerco il sistema migliore
il massimo appoggio
sul piano orizzontale
la mano ferma non deve tremare
una fila sopra l'altra
prende forma il mio castello di carte
pronto a sfidare la sorte
giocando in faccia alla morte
ho sognato stanotte
che il vento bussava sui vetri
che il cielo rombava al contrario
qualcuno nel buio strillava
la terra tremava
il mio castello ondeggiava e
alla fine crollava
le carte sospese nel vuoto
nell’attimo breve e infinito del mio terremoto
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!