"La vecchia tabaccheria"
Quasi scontroso è questo silenzio
che segue le anse della memoria
in un passato che si è fatto storia
dove respiro da un sigaro toscano
l'arpeggio caldo che aveva la tua mano
nell'insegnarmi il verso dell'indiano
nel nostro accampamento, i grandi cuscini sparsi del divano
il tempo mi passava senza fretta
lungo le curve di una linea retta
scrollo forte le spalle
ma mi trattiene questa tela di ragno
il vapore denso dell'acqua calda nella vasca del bagno
un cielo nero prima dello scroscio.
Accetto il grano che si è fatto pane
la crosta che indurisce e
infine secca
e proprio in questo sta la sua bellezza
tracciare e poi smarrire i contorni della giovinezza
nell'indicarmi col suo mutar di stato
tutto ciò che trattengo, tratteggiando il passato
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