Segnali

Mentre tutti bivacchiamo ingordi
senza troppi riguardi e sentimenti
viene roboante e crudo quel segnale,
che distrugge e recide fior d'esistenza,
di storia e di bello tutta desolazione
solo cumuli di macerie e disperazione.
Tanta polvere e quel vibrar sinistro
che prende l'anima e il corpo affonda
in quell'arrancare d'impotenza,
contro il voler di natura non c'è speranza,
lei detta il ritmo e mira il passo
a ogni sua ribellione lutto e sconquasso.
O vecchio stivale quanta storia
di secoli di cataclismi non c'è memoria!
Ad oggi non abbiamo imparato la lezione
e brancola al buio anche il poter che conta
e troppi interessi e ritmo di follia
mentre l'esempio è una stupida idiozia.
C'è solo quel vicolo stretto
da imboccare e riprendere il senno,
non c'è speranza nell'impiastrare alla cieca
oggi il sapere deve dettar la linea
e la regola non sia più solo un'intrusa,
ma esser vangelo di ogni architettura.
Troppe lacerazioni, sangue e sgomento
noi che siamo a veglia non abusiamo,
per l'oggi e il domani una sola medicina
con la natura ritorniamo in sintonia,
saltiamo il fosso dell'affarismo e malaffare
e rispetto e onestà ritorni a trionfare.
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