La ventola (Vigilia di festa)
Gesuino Curreli
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E’ il soffio di una ventola che gira
dentro la stanza, ma riscalda tanto
questa estate morente, nel rimpianto
di ciò che non è stato... e si ritira.
Fuori la luce posa sopra i tetti,
e a giorni sarà festa, a più non posso
dentro i cortili, a fiumi, il vino rosso
convincerà i palati nei banchetti.
Un'apatia molesta ed infeconda
ammorba l'aria densa, ma accarezza
la ventola che soffia senza asprezza
sul vuoto che mi avvolge e mi circonda.
Porgo la faccia all'alito che gira
dentro la stanza, ma riscalda ancora
questa estate morente, e non rincuora
la festa che si sente, non mi attira.
Gira molle, continua, e non si stanca
come un'anima in pena che mi cerca
con insistenza, ma garbata e parca
di parole scomposte, e mi si affianca.
Vorrei parole per rimare un'ode
al respiro che fende la calura,
di quest'alata, nobile creatura
che ritma incessante e non esplode.
E' un bacio, in questo blando pomeriggio,
su cui addormento l'ansia combattuta
in questa solitudine fottuta,
dove cerco, sfinito, qualche ormeggio.
©
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L'autore
Gesuino Curreli
Sono nato in Sardegna e ci vivo, nella Barbagia, cuore antico dell'interno dell'isola, dove ci sono i monti....
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