Come una sposa diversa

Ho aperto un'altra porta,
vedo una sposa diversa da questa foto.
Con la candida mano accarezza
tutte le immagini riposte nei cassetti
vicino la finestra. C'è una sensazione di quiete
intorno alla stanza. Lentamente si pettina i capelli
e aspetta quel sorriso che le illumina il volto.
Ha una grande sete di quell'amore
che avanza, passo dopo passo, verso di lei
impadronendosi del suo cuore.
È incredibile come lei diventi sempre più bella
innanzi ai suoi occhi. Nel palmo delle sue mani
lei guarisce da ogni malinconia.
I suoi flebili gesti fanno tremare lui
che l'osserva e la sfiora con il dolce calore
della sua voce. Tante volte scendono giù, per le scale di casa
e si fermano sull'uscio nel movimento delle maree.
Ascoltano il vento che li unisce
in un abbraccio sempre più stretto.
Poi una sera, senza più le stesse frasi del giorno,
lui si perde in una balia di vuoto mentre
stringe sul petto la mano ferma e fredda di lei.
Quel vento dolce diventa furioso mentre
le sue braccia stringono la sua amata
come un fiore splendente nato- ora- in cielo.
Per la strada, lui odia tutte le stelle
che senza pietà lo macchiano di tormento
nel vuoto della nuova notte.
"Non sono una visionaria.
Ho sentito il grande dolore... disperato
poco prima che mi addormentassi
aprendo un'altra porta.
Come una sposa diversa da questa foto.
Come un altro sogno che prese a raccontarmi
il pianto di quell'uomo che- in un giorno come tanti-
passò-con tutte le sue forze- dentro le luci spente
intorno alla stanza. E non sapevo chi egli fosse."
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