Al di là del mare, l'amore

La voce, la voce è tutto quello che ho per musicare i tuoi occhi.
Mi ripeto che l'amore è un piccolo sorriso naturale alla vita,
che la passione fra corpi è quello spazio di stelle da raggiungere.
Galassie e maree per amanti e malati di ottimismo poetico.
Gli occhi, gli occhi sono il mio risucchio alla curiosità.
Mi fermo per guardarti mare e ancora mi sembri l'assoluto,
che significa andare tra il vento per tornare sulle onde impressionanti.
Orizzonti e insegnamenti per provare ad amare la tua assenza,
la tua visione impigliata da qualche parte nel mondo.
Le orecchie, orecchie per sentirti viva e leggera come un uccello
che rincorre i climi che formano storie, avventure e percorsi su isole naufraghe.
Mi consumo e di me stesso amo la mia donna e il suo prestigio incontaminato,
la sua freschezza alla nascita di un nuovo giorno, che nasca urlando notti "dal di dentro"
e che porti un nuovo lirismo in un sole di respiri ansimanti.
Le mani, le mani sono il dramma o una corrente di brividi sulla pelle
quando si fa' amore, e dell'amore brindi all'incontro fra due profumi che profumano di destino e sesso.
Mi siedo per rivivere fra i miei silenzi l'importanza di averti coinvolto
in questo viaggio chiamato...
incanto.
Il gusto, il gusto è di scappare insieme per specchiarci negli ultimi anni della vita,
per orientare il nostro tempo umido di ricordi
al tramonto dei miei occhi dentro i tuoi occhi.
Si, perché questa è la nostra storia,
lasciata semplicemente a riposare fra le acque calme di una panchina
al di là del mare e il suo ignoto.
©
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