Tormento
Balla estraneo
al battito della folla
chiassosa, mai arrogante
a gran voce sudano
il vibrato, seducente
lecca ogni magone
di giorni mai invani,
genio incensurato
catturi, leghi
col grido delle corde
la farfalla amante
del solitario elefante,
note... troppe da soffocare
le mani dei mille traumi,
dei mille sogni infranti,
sale la nostalgia, il pianto inventa
l’equilibrio perfetto di una bugia,
senza ritorno affogo
nell'instabile follia
di quella melodia
che sa di carezze, baci, notti e
sentimenti mai sbocciati
nella crisalide dei rimpianti.
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