... per una donna... smarrita
trovi strani i miei pensieri, non capisci i miei tormenti
tu vorresti solo fiori, frasi di routine
ma non posso stare ancora a sentire i tuoi discorsi
di vestiti e abbronzanti dei tuoi seni abbondanti
il tuo aspetto mascherato lo lascio ai tuoi vitelli
io non voglio più cadere nei tuoi effimeri tranelli
non puoi legarmi ancora con le catene del tuo corpo
con noiose allocuzioni sulle tue gambe ancora sode
non mi attrae la tua carne il colore freddo dei tuoi occhi
e poi l’istinto animale in me non c’è mai stato
io da sempre ti ho donato, cercato e condiviso
l’emozione di un tramonto, il vibrar per una carezza
la dolcezza in un bacio nato al risveglio di un mattino
fare la doccia insieme la corsa in un giardino
povera mia donna come ti hanno intrappolato
in questi miseri bisogni in queste frivole apparenze
devi essere donna mia, soprattutto una persona
per farti accettare nulla in cambio devi esibire
con la tua forza interiore col tuo grande intelletto,
puoi sconfiggere questi dogmi questa modello maschilista
”donna uguale ad oggetto”
”femmina solo per il letto”
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Clhoe Miu24 ottobre 2007
Bellissima e profonda, un'inno contro la superficialità!
