Affetti squarciati

Alti volavano i pensieri
non come volevi, forse speravi,
basse e radicate eran le tristezze,
selve oscure, manipolatrici e astiose.
Distante era l'orizzonte,
isola delle felici sorprese,
lontano dalla mano pesante e dalle grida,
occhi di pianto in nuvole di solitudine.
Quanto male toccavi
in quella casa degli affetti squarciati,
sciami di colpe lanciate come pugnali
sulla tua pelle chiara di polvere e luna.
Eppure assai poco bastava,
un aeroplanino di carta leggero,
la tua foto attaccata con sogni e sospiri
e via... complice il vento verso frontiere d'amore.
©
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L'autore
Pagu
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