Tentativi di fuga

E' dipinto nel cielo infinito
quel ricordo sbiadito e
raramente riposa.
Qualche volta si posa
su una nuvola bianca
e la riempie di pianto.
Allora i passi volgo
sotto alberi immoti
verso un'angolo remoto
che conduce a celle senza luce,
dove resti di affetti,
come argento imbrunito
come foglie ingiallite
come corde spezzate,
patiscono l'assenza
di incerte vite
allegre o spaventate.
E' qui che sento
la lucertola strisciare e
un'ape posarsi sulle more
che la vita ancora mi appartiene,
e le nuove lotte col destino
un orrore che posso
ancora sopportare,
Cammino a lungo
mi abbandono all'apatia
ma sento una campana
tra romantiche colline,
Lottando con le lacrime
supero il dolore
e abbandono l'intenzione
di fuggire.
©
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Commenti (1)
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Merlino24 settembre 2016
un testo veramente intenso che nei suoi versi ben stilati assume una valenza davvero pregevole. Leggendo si ha l'impressione di andare indietro con il tempo tra liriche di autori del secolo scorso, complimenti
