La bellezza che resta

Ci sono sere,
che è ancora giorno,
quando il sole scivola rasente
al lago, alle vigne, al monte
più esso sale e meglio sento
delle cose il respiro profondo.
La Rocca,
quando l’aria si muove
guarda il tempo che scrive
sulle pagine nuove.
Sotto un cielo sereno,
puoi toccar con le dita
San Severo e San Zeno
se l’anima appare
smarrita.
Dai segreti affanni
alla vita che distrae
coi rumori della festa
nella via, tra la gente
allegra e spensierata e
la terra pare nata
perché l’occhio la rimiri
nelle vigne tra i filari
dai solchi tutti uguali
dove gambe sanguigne
si tuffan tra pigne
sugli acini vivi, nei tini .
Nell’odore di mosto
elegie recitate
nel corso dei riti,
come un tempo scolpito,
viaggiano eterne
sulle acque lacustri
custodite dai monti
dormienti .
Bellezza che resta e che non muore
quando sotto l’ombra della luna
riposa ogni coscienza e ogni cuore.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!