Potrei scrivere

Potrei scrivere
di una bambina felice,
con le stelle fra i capelli.
Dita sporche di more,
lo sguardo trafitto
da diamanti nel cielo.
Potrei scrivere
di una ragazza zelante,
profumo di gelsomino.
Intreccia fili con le dita,
lo sguardo trafitto
da inchiostro su carta.
Potrei scrivere
di una donna titubante,
nascosta dietro un dito.
Ha smarrito speranza e fede,
lo sguardo trafitto
da parole retroilluminate.
Lo scriverei, se potessi,
ma bambina, ragazza e donna
non si parlano più da tempo.
La ragione non lo chiede,
il cuore non lo vuole,
lo sguardo è giù dal cielo.
Non ci sono stelle questa notte
e non c’è ragione di cercale.
Un po’ di sole mi è rimasto dentro,
le riscalderà.
©
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L'autore
Monica Messa
Mi abbandono con piacere alle lunghe ombre che mi oscurano il volto, blu come il cobalto, fredde come il granito. Che cosa mi resta da scrivere ormai? La mia piccola dose d'inconsolata fantasia che freme per essere imprigionata su un foglio bianco. A volte, nel farlo, mi sento una ridicola fattucchiera, tutt
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