... ”l'altra” vendemmia...

giornate uggiose accompagnano
momenti di fatica dura
qui non c’è festa non c’è sole
per tanti esseri in terra straniera
non c’è allegria nel loro cuore
l’hanno lasciato in lidi lontani
nelle mani ruvide
delle loro mogli
negli occhi tristi
dei loro bambini
nei pianti accorati
delle loro madri
in questo luogo il lavoro è massacrante
sottopagato a rischio della vita
che nessuno salvaguarda
bisogna fare in fretta tutto in pochi giorni
non c’è pausa non c’è orario
dalle prime luci del mattino
sino allo sfinire delle proprie membra
tutto nelle sporte e poi via
dentro le presse
stare attenti a non farsi male
anche se ti schiacciano le mani
non possiamo staccare
perché non sei stato pronto
il mosto in prima istanza
e dentro nelle botti affinché il nettare maturi
e rigoglioso infine ci permette di brindare
con sangue amaro...
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Commenti (1)
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Oliviero Angelo Fuina7 ottobre 2007
Siluppo tematico alternativo, pregno di sensibile profondità, nel dipanarsi di un testo ottimamente strutturato, musicale e adeguato lessico. L'autore ci regala uno ”sguardo oltre” facendoci decantare il suo talentuoso calice poetico dal retrogusto amaro di fatica, dolore e disagio sociale.