La propria bottega

Strano o mio stivale
ti trovo nel pallone,
tanta è la retorica
ma zero in coesione.
Tutti contro tutti,
in questa giostra
che porta in auge
l'io squallido,
che porta linfa
solo alla propria bottega.
Si lo so sei fatto così
o mio paese,
nei secoli a dar calcioni
alla rinfusa ...
è nelle ragioni e nei tempi
che hai sempre avuto la vista corta.
Si spinge allo sfascio
se affiora il difetto,
senza mediare
e ricucire lo strappo.
Il bene comune
non c'è nella nostra vetrina,
basta azzoppare l'altro
e segnare un punto,
e se la barca affonda non importa
tanto io l'avevo detto.
La vecchia politica
ha commesso tanti errori,
ma anche questo nuovo
in questo bla ... bla non fa satollo,
tanto spettacolo e intrattenimento
e tarda ad alzarsi quel velo.
Speriamo in un colpo di coda
o mio paese ... ma il debito
ci strozza l'avvenire e senza unità
sarà difficile ritrovare la luce.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Luciano Capaldo13 ottobre 2016
La politica è sempre stata così...retorica, arte di persuasione, affabulazione e bla bla bla. Manca la sovranità nel nostro paese e questo conduce a continui capovolgimenti di posizioni ma cambiando gli orchestrandi non si risolve nulla se non cambia la musica. Molto da dire ma non è la sede opportuna. Un ottimo spunto ed una bella satira o osservazione sociale.
