La prima volta
Gesuino Curreli
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Mi chiedevo da sempre: "ma dov'è? "
E un giorno ti ho cercata in mezzo ai rovi,
nel tempo delle more, quando provi
a spingere l'amore oltre i perché.
Ti ho trovata e guaivo da innocente,
ma esuberante, palpito vitale,
anche se detta così sembra banale,
una storia inventata e appariscente.
Allora, si, mi accorsi del subbuglio
a cui non davo un nome pertinente,
ma seppi che cos'era il prepotente
desiderio di averti in un giaciglio...
Ti trovavo dovunque per averti,
eri uccello, eri mora, idea continua,
eri l'ansia che provoca e s' insinua
nei pertugi dell'anima scoperti.
Oh che sorpresa, e quanta meraviglia!
Nei rossori di un intimo pudore
capii bambino ancora dell'amore
che ti seduce prima e poi ti piglia.
Dov' eri dunque se non dentro il cuore,
nei recessi del sangue che si irrora
in ogni impercettibile dimora
e in me risveglia un senso di timore?
©
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L'autore
Gesuino Curreli
Sono nato in Sardegna e ci vivo, nella Barbagia, cuore antico dell'interno dell'isola, dove ci sono i monti....
Commenti (2)
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Mina Cappussi15 ottobre 2016
Lirica vibrante, racconta l'amore con l'innocenza di un bambino. Grazie per le emozioni suscitate,, Gesuino
Paola Vigilante17 ottobre 2016
Sempre musicali e ben costruiti i versi dell'Autore con delle rime molto suggestive ed efficaci. Poesia veramente molto apprezzata, per il contenuto spensierato e per la forma perfetta.


