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Satira 17 ottobre 2016 · lettura 2 min · 667 letture

Riflessioni

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Giancarlo Fiaschi 775 poesie pubblicate
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Volge il giorno all'usuale routine, tu che ormai da tempo sei ex del magico vortice del fare senti sol rumori e suoni lontani, per te non suona la campanella né timbri più la tua presenza. Or che sei andato nelle retrovie a far della famiglia la stampella sei solo il nuovo addetto alla sussistenza, e ora in attesa di entrare in scena segui i tuoi sogni e la tua fantasia per riempire il vuoto della nostalgia. Tempi passati ti han visto al pezzo quando poco più di un bimbetto imbracciasti il primo forchetto, dopo nove lustri in prima linea ti hanno messo fuori nella riserva, e tu ti inventi sempre nuovi mestieri. Non sei titolare in punte botteghe sei l'avventizio quello della commissione, tu vai dove ti manda il capo di turno senza esitazione e contrattare il prezzo, stai attento e non cincischiare col verso o perdi il posto senza richiamo scritto. Tu che ora vedi tutto un po' offuscato anche se gli occhiali ti danno la mano svolgi diligente questo nuovo dettato, non ti far prendere dalla malinconia la vita in fondo è un gioco di fantasia: se vedi tutto sbiadito tu dagli colore... nel gioco delle parti si sempre attore e nell'essere in scena la malinconia è minore.
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Commenti (2)

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Luciano Capaldo17 ottobre 2016

Una svolta nella vita. Il pensionamento chiude un capitolo di effettica efficacia e sembra quasi di divenire un peso per la società e forse anche per la famiglia. Bisogna reinventarsi, sempre. Occorre dare colore al non colore e munirsi di altra forza, quella morale, superare la malinconia. La vita non è a stadi, forse a stagioni ma occorre sempre assaporarne i frutti ammirare i colori e gustare i sapori. Di grande verità questa bella satira, condivido il pensiero ma il mio atteggiamento, alle porte ormai, sarà diverso dalla massa. Mi attiverò. Grandi spunti per questa lirica... ottima stesura. Complimenti

Sara Acireale17 ottobre 2016

Quando un uomo va in pensione si chiude un capitolo della sua vita e ne incomincia un altro. Bisogna capire che un uomo abituato ad essere attivo e parte integrante della società può rischiare di sentirsi "inutile" e cadere in depressione. Per i Poeti non è così perché la poesia (assieme ad altri bellissimi hobby) contribuisce a dare linfa vitale e energia all'anima. Bisogna reinventarsi SEMPRE...