IL solito male

Esser guardiani tanto non vale
ti prodighi per un mondo fallace!
Dove l'idea furbesca è vorace
non vedi i segni immondi rapaci?
Assassini di dignità e di vita
e tutto sempre più stretto nel degrado.
Esser guardiani è un immenso dolore
tu vedi sempre le stesse falle perdurare,
ripetute le ragioni delle solite brutture
ma non cambia quest'aria pesante,
troppo abbandono ha preso la mano
sia nel pratico che nel morale.
L'agglomerato è sempre più in agonia
senza la ragione primaria di vita,
dov'è la coesione, dov'è la giustizia,
dov'è vai vento d'onestà?-
La morale arranca e in troppi alla rinfusa
della legge ci fanno una piega.
Oltre la sterpaglia come giungla
oggi viene a galla tutto il malaffare
e in troppi guardano e non vedono,
egoismi di bottega s'insinuano
e pur la scuola del futuro nel calderone,
tutto lasciato in alto mare al caso
e ogni intervento appare un palliativo.
Oggi il suolo ... sempre più si abbassa
in queste zone di golena, accerchiate,
dalla fabbrica che consuma e inquina
acqua e aria a dismisura e tu sei al gancio:
-Si deve lavorare non essere contro
vecchio idealista ... conta il soldo!
Troppo sempre uguale questa matrice
ma l'aria inquinata non è più un'opinione,
in questo deserto di valori a darci dentro
sono sempre in troppo pochi,
mentre tu annaspi per ricucir la rete
sempre nuovi bubboni a ingigantir il male.
©
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Commenti (1)
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Giacomo Scimonelli23 ottobre 2016
Animo sensibile e profondo quello del bravo Poeta... facile condividere i pensieri che vengono condivisi in questa Poesia ma poi nella realtà chiudiamo gli occhi chi più chi meno... oramai la mancanza di ideali è una dura realtà...essere a favore della legalità è diventato un difetto... condivido lo sdegno qui verseggiato e la nota alla poesia...
