Dei ed alati confermino
L’oscurità divampa nella coda
del raggio, paradosso pittorico,
ma la notte del sogno, tu sei della
stessa sostanza e così m'appartieni,
in ossequio alla legge naturale
dell'amarti per sempre.
Sono il padrone ed il servo d’amore,
creatore di ciò di cui sono schiavo,
vita conficcata dentro l’impulso
di averti.
L’estasi perfettamente tagliata
intorno ad una concrezione, s’erge
riflesso d’intendimento amoroso.
Ti sollevo dal peso di chiamarmi
a testimone di quanto io ti abbia cercata,
gemella mia, così dico caduta
ogni illazione sull’opacità
dello spirito:
l’anima di chi ama non è diafana.
Dei ed alati confermino.
🌐
Pubblicata con licenza Creative Commons: puoi condividerla e ripubblicarla citando l’autore e la fonte.
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!