Il branco

Precoce attimo svilisce
le ragioni dell'essere,
nella routine malefica
che porta il branco
a sbranar la sua preda.
Ragazzo tu non sei
solo materia che brucia,
istinto bestiale che deborda
tu vieni sui banchi di scuola
ritorna alla ragione,
sentimento nobile di rispetto
e non esser un verme vile:
mostro che viola l'altra.
Lei è un fior di primavera
che deve crescere libera nel prato,
farsi ancor più bella
nel sole del rispetto,
non aggredita come una belva
ma in armonia accompagnala.
Lei è tua sorella ... non lo vedi?
Non c'è bellezza nella cruda forza,
voi branco di iene vi accanite
bavose sulla preda,
in quell'onta di misfatto
tutti fieri e austeri
per aver compiuto l'atto.
In fondo l'ha detto il capo
e per lui non si vacilla!
Storie di tutti i giorni,
storie malefiche che entrano
nelle essenze più segrete,
si ripetono in rituale
e ti mettono sotto senza parole,
tu ragazza ... vittima sacrificale
di un branco che non sa amare.
©
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