... l'angelo della morte

nostra signora stanotte è scesa dalle montagne
la signora, illuminata dalla luna,
è scesa a valle
- ha portato i suoi gelidi sorrisi -
e sulle spalle un fardello di arnesi arrugginiti,
molti cuori non hanno più fiatato
e tanti occhi sono rimasti chiusi fino all’alba,
tutti gli uccelli hanno smesso di cantare
i falsi amanti si sono ritrovati
scambiandosi illusioni notturne
e amore americano,
lei ormai sa che stanotte dormirà sola
ci sarà la sua anima ferita,
che mai più cederà
in cambio di sogni amari
- una stella si fa male sfiorando delle spine -
ora ci sono solo sospiri nel silenzio
l’unica a vagare è una ombra tetra antica
si disperde nei labirinti della notte...
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Commenti (1)
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Maria Francesca9 ottobre 2007
Dai versi della poesia emerge un'immagine di donna in un crescendo di emozioni Misteriosa e autorevole, qusta figura è dominante, s'impone, le parole sembrano vivere di lei così come la notte per sua virtù si tinge di diverso.Una donna sublime, un mistero e un dolore antico