Infanzia perduta

Ho nascosto da tempo il mio cuore
esiliato in un posto lontano
in un pozzo che riflette la luna.
La polvere ha lasciato il suo odore
tra le favole morte, nel silenzio del sole.
Le tracce di memoria lasciano
una scia di tenera malinconia
per un passato che il destino
ha sconfitto, ha dissolto, ha violato.
Ora sei troppo lontana
sei già un amaro rimpianto,
spesso non ricordo il tuo nome
ma se gli occhi socchiudo
mi avvicino al tuo viso
e prigioniera ti rendo
di un mondo stupendo
fatto di giganti, di felicità raggiunte,
di storie senza fine, di luoghi senza luoghi
Al risveglio sento inaridirsi il sogno.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (2)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Merlino25 ottobre 2016
un testo molto intenso e ben strutturato, la musicalità dei versi rende il tutto davvero piacevole alla lettura, un lavoro che fa riflettere
Luciano Capaldo25 ottobre 2016
La nostra vita è fatta di colori, quelli della gioventù hanno la brillantezza che poi, a poco a poco, incomincia a diventare più sobria fino al quel grigiore che tutti dovremmo cercare di evitare. C'è colore anche nell'inverno, può abbagliare! L'ho apprezzata tanto.

