Caronte

Caronte,
i tuoi occhi
sono colmi di vuoto
mentre traghetti
le nude anime dannate
Il tuo Aspetto Altero
ti conferisce tutta la solenne rassegnazione
dei luoghi più bui dell'Inferno
Il tuo stanco remo
trascina lentamente
la tua dimora ambulante
Dimora che vaga su fiumi di lava
e s'inoltra verso l'incognito
verso la via del non ritorno
Per gli spiriti prescelti
non vi è nessuna clessidra
e nessun senso di ragione
per tornare indietro
Caronte,
i tuoi potenti effluvi
richiamano l'attenzione dei dispersi
Nell'aer si sentono echi strazianti di dolore
e canti di maledizione
Tu, Caronte,
Droga potente
Tu, Eroina
che nutre e si nutre dei più deboli...
della carne tremula...
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Commenti (2)
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Maria Francesca9 ottobre 2007
Il poeta riprende la figura di Caronte nella versione dantesca, qui Caronte non consegna le anime all'Ade, ma le trasporta negli Inferi, la dannazione eterna. Nel rievocare Caronte, egli vede l'essere negativo delle droghe che trasportà l'anima verso baratri del non ritorno.
Giovanni Monopoli9 ottobre 2007
forte è il messaggio di questo autore per una piaga della società ove le vittime sono tante, troppe e bene fa questa poesia a evidenziare
