Nella leggera candela

Non era così l'amore mio
racchiuso solamente in una leggera candela.
Quando giunse l'ora
si tolse dalle spalle il lungo cammino assiderato;
si mise- in preghiera- innanzi al cancello
e scelse di ascoltare- ancora una volta- tutte quelle frasi
che bisbigliavano dentro il cuore.
Rincorreva tutte le voci, tutte le orme
che toccavano la finestra- di notte.
Mentre le stelle mi chiamavano, io arrivavo- poco per volta.
A nessuno si insegna l'amore.
Perché ami così, anche allo stremo, senza perderti mai.
E se ti perdi più volte hai lasciato, forse, morire
chi ti ha amato senza confini.
E non c'è una regola precisa per amare. Si può amare anche
nei modi più impensati e strani.
Si può amare anche dentro le ore sudate facendone giorni di vita.
Forse si può amare anche oltre le cose che non si possono spiegare.
Forse anche dentro ai misteri che ci vengono a prendere
quando si attraversano linee appannate.
Si può amare leggendo nei significati
dello spazio intorno anche se vuoto.
Si può amare- aspettando- tra le lacrime
quell'abbraccio di un unico colore.
Nella leggera candela c'era lo sguardo
che scriveva- invano- il tuo nome
in tutti i cerchi dell'aria.
In lontananza la nuova morte potrebbe gridare
la tanta polvere nel percorso lento della leggera candela
che implorava la vita in quell'abbraccio."
©
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