Svuotato d'attesa
Alma Gjini
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S’incurvano ai bordi
le labbra dell'alba
e con un ghigno si spengono
nel vago ondeggiare
tra le sprone del vento.
E anche il tramonto
ha un inquieto fremito
respirando le ombre
che si confondono con il buio
dell’opaca luna -un tempo piena-
polverizzando il tempo.
S’annulla dolente
il cuore atrofizzato
svuotato d’attesa.
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L'autore
Alma Gjini
Commenti (1)
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Francesco Rossi4 novembre 2016
Una poetica che lascia ampio spazio percettivo, io la interpreto in questo modo: sembra che un vento forte soffi sulle nostre paure e porti via i nostri ricordi, quindi un vento noioso quasi petulante che tende a svuotare l'attesa anzicché colmarla.

