Pietro Bagnoli

Stasera che son venuto a lezione
in un luogo austero e particolare
ove Manola si è lanciata in azione
su te... pio e dotto dell'arte del parlare,
se a San Miniato trovasti un origine comune
fosti di confidenza a una casata nobiliare,
di poema tu aguzzavi l'ingegno
e questi elaborati erano il tuo regno.
Servo del Signore giusto e degno
ma nella lezione trovavi il tuo sfogo
uomo di saper a cui non mancava impegno
in esilio con la casata per fuggir dal lego,
dall'Austria alla Germania senza sdegno
fosti precettore dei figli senza troppa ego,
tornato a Firenze dopo quasi due lustri
a studiar poeti e componimenti illustri.
Per il tuo borgo tagliasti tanti nastri
e lo facesti diventar importante per le genti,
la legge anche qui prese connotati illustri
della cultura apristi la porta a questi posti
e anche per il risparmio fosti fra i mastri:
in grazia ai servigi resi trovasti questi nobili gesti
della Signoria che ricambiò tutte le premure
e tu giusto mai abbandonasti le tue misure.
Poi sempre più preso nell'arte del sapere
mettesti alla regia scuola tutta la tua presenza,
in quel di Pisa per insegnare e far crescere
ogni giovane con impegno e costanza,
quasi trent'anni fra i banchi a tessere
quella tua tela pregna di coscienza,
nella vita ecclesiale crescesti con misura
perché l'ottava era più nella tua natura.
Quando la vita cominciò a esser più amara
e il buio imperterrito a dominare la tua giornata
tornasti sul colle sotto la torre campanara
a viver gli ultimi anni di una vita lottata,
anche se quell'arte ti fu un po' avara
tu la poesia l'hai studiata e tanto amata,
ma pur la rosa più bella può trafigge il cuore
tu generoso ci hai messo tutto il tuo sapere.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!