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Introspezione 4 novembre 2016 · lettura 1 min · 1427 letture

La sacralità dei luoghi amati

Pagu 229 poesie pubblicate
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Ho tanti pensieri lasciati per strada nei lunghi viaggi della mente mia. Non hanno casa, orfani della nostalgia sono, concepiti dalle emozioni in attimi d'eternità. Dei luoghi amati sono custodi attenti, è l'oblio il nemico assiduo da cacciare, lì sono nati per diventar testimoni antichi di terre e di sogni, sacralità ispirata. Terrena e limitante la voglia di tornare, ma il cuor è ferito nel salutar la gioia di chi scopre paradisi, chimere appaiono a chi sa solo dir addio e non arrivederci. Ma in un dì celeste sperato sarà il ritorno, le ceneri seguiranno i pezzi dell'anima a lor donata, la tomba è il mondo che ho amato e sentito negli umani respiri del sorprendente viaggiare. Non fu sol diletto, ma intensa necessità e vita per chi della natura è figlio e mai straniero.
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"In ogni luogo amato ho lasciato un pezzo dell'anima mia". Pagu

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Commenti (14)

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Francesco Rossi4 novembre 2016

Una sacralita' sancita dalla natura che dona particolarita' diverse da gustare giorno per giorno, una scoperta continua per chi si mette in cammino con la giusta predisposizione per omaggiare questa laica sacralita' che la natura ci dona.

Luciano Capaldo4 novembre 2016

Un bellissdimo rapporto osmotico con la natura, nella sua sacralità riconosciuta dal poeta che ha donato sempre parte della sua anima in ogni dove da lui vissuto. Una forma di rispetto notevole ma anche per se stessi attribuendo all'anima strati di crescita nel tempo per emozioni vissute. Un bel rapporto, complimenti anche per la struttura in distici che rende ancor più fluida e scorrevole la poesia.

Maria Luisa Bandiera4 novembre 2016

Noi siamo tutti figli della terra e quindi dovremmo come già si sente il bravo autore non sentirci mai stranieri in altri luoghi ma ovunque ci troviamo, sentirci a casa. Lodevole poesia ben strutturata e piacevole da leggere nella sua costante scorrevolezza.

Merlino4 novembre 2016

un testo carico di emozioni intense che rendono la lettura affascinante. Il rapporto con i luoghi della vita si fa forza e tenerezza. Un lavoro ben calibrato che però emana sensazioni molteplici. Ben fatto!

Sara Acireale4 novembre 2016

"Per chi della natura è figlio e mai straniero". Mi ha colpito molto questo verso, è di un'intensità tale da fare riflettere profondamente. Chi ama la natura e le sue meraviglie non dovrebbe mai sentirsi straniero da nessuna parte perché abita questa terra, perché cittadino del mondo. Ci sono, è vero, dei luoghi a noi particolarmente cari ma... tutta la terra deve essere la nostra Patria. "Nostra patria è il mondo intero", mi pare che questa frase è stata tratta da un'opera di inizio ottocento. Penso che così deve essere per avere un senso comune di fratellanza.

Rosanna Peruzzi4 novembre 2016

Leggendo questi versi che parlano dell'amore per la terra lontana alla quale l'autore pensa di far ritorno se non in vita nel suo estremo saluto, non può che venirmi in mente i versi altrettanto intensi e commoventi del caro Foscolo: "Né più mai toccherò le sacre sponde, dove il mio corpo fanciulletto giacque, Zacinto mia" e ancora... "Straniere genti, l'ossa mie rendete allora al petto della madre mesta"

Anna Di Principe4 novembre 2016

I luoghi che sono stati testimoni dei sogni e di momenti indimenticabili tornano a vivere in questa bella Poesia di grande partecipazione emotiva ...pregevole la simbiosi tra la natura e l'anima per il ricordo affettivo e per la visione di immagini interiorizzate. Di certo la meravigliosa Natura partecipa a questa emotività, si fa viva, incidendo psicologicamente nel cristallizzare lo stato d'animo del bravo Poeta. Elogio!

rosanna gazzaniga4 novembre 2016

Emanano una dolce malinconia questi versi ispirati daii luoghi che si ameranno per sempre perché parte dell'infanzia e delle prime gioie della nostra vita. Poesia colma di profonda sensibilità e maestria!

Giacomo Scimonelli4 novembre 2016

I luoghi dove siamo nati e dove siamo stati durante la vita sono sacri e meritano rispetto... della terra noi siamo figli e non stranieri... un giorno le ceneri seguiranno l'anima proprio dove ha respirato ogni istante della propria esistenza... versi introspettivi verseggiati con un sentire profondo...

Giovanni Ghione4 novembre 2016

Una limpida e veritiera introspezione che parte Dai pensieri sui cari luoghi Della nostra vita per rimembrare che siamo figli del Mondo! " solo quando si perdono le cose sono care solo quando si scappa è difficile tornare" vero è che un giorno le ceneri si uniranno all'anima. Ottimi versi che si calano nel profondo Della vita!

carla composto4 novembre 2016

l'anima prima o poi si ricongiungerà ritroverà la sua vera natura la sua intensa spiritualità... pensieri che si rincorrono ricongiungendo pezzetti di vita belli e maliconici questi mirabili versi scavano nel profondo elogio sincero e sempre stima

Rosita Bottigliero4 novembre 2016

I luoghi del cuore sono la penna della vita, ove l'anima sospira ...sempre. bella

Eolo6 novembre 2016

L amata vita, per la considerazione su un percorso antico, intimissimi di chiaro scuro. Testo di notevole spessore poetico. Il mio elogio

Galante Arcangelo13 febbraio 2018

L’essere umano è costituito da forma e da energia, la quale, resta il motore anche delle impressioni, percepite dall’anima. D’altro canto, esistono luoghi impregnati di un flusso energetico, collegato alla materia della terra e dell’acqua, le cui vibrazioni entrano in risonanza con l’essere. Il poeta, descrive l’amore, provato durante il soggiorno in quei posti visitati, che, col tempo, sono divenuti lo scrigno di tessere dello spirito, custodite nella memoria del viaggio. Talvolta, accade persino di fermarsi in località sconosciute, nutrendo la sensazione inconscia d’esservi già stato. Un testo graziosissimo e molto vicino al mio peculiare sentire. Opera piaciuta!